CHIESA CATTOLICA: DALLA TORRE (LUMSA), "NON È LA CASTA" (2)

"Siamo di fronte ad una linea, non nuova di attacco alla Chiesa, non solo sul piano tributario e fiscale ma anche più generale – aggiunge Dalla Torre – poco più di un anno fa altri giornali nazionali contrapposero le gerarchie ai laici silenti. A me pare, invece, che il laicato italiano è tutt’altro che silente. E’ un vezzo antico del laicismo: almeno dalla Rivoluzione francese in poi qualcuno cerca di mettere tra la Chiesa e i suoi fedeli senza sapere che i fedeli si sentono Chiesa e per questo sono legati anche affettivamente e culturalmente, e non solo disciplinarmente, ai loro pastori. La Chiesa è radicata nel territorio dove, secondo il principio di sussidarietà porta avanti quel che lo Stato dovrebbe, ma che non riesce a fare". Dalla Torre si dice "meravigliato" da "questa sinistra che ha avuto l’alto merito di avere enunciato in costituzione il principio di sussidiarietà poi in pratica, almeno in alcune sue componenti, se la prende proprio con la società civile che dovrebbe essere il soggetto della sussidiarietà. Prendendosela con la Chiesa, infatti, se la prende con la società civile, con tutte quelle opere di ispirazione cattoliche che lavorano dal basso per la coesione sociale, per l’uguaglianza, per il rispetto dei diritti. Una visione statalista e non solo laicista che ha fatto il suo tempo”.