VESCOVI DEL TRIVENETO: "SOLLECITARE I GIOVANI A RISCOPRIRE IL VALORE DI UN’APPARTENENZA"

Chiesa "di popolo", laicato cattolico e giovani: questi alcuni dei temi trattati dai vescovi della Conferenza episcopale triveneta, nella riunione tenutasi ieri a Zelarino (Venezia), per "rilanciare – si legge oggi in un comunicato – le sollecitazioni emerse" dal convegno di Verona "e richiamate nella Nota pastorale" Cei. "Le comunità ecclesiali del Nordest – hanno sottolineato i presuli dopo l’introduzione di mons. Andrea Bruno Mazzocato (Treviso) – si riconoscono nelle caratteristiche tipiche della Chiesa italiana": una Chiesa "di popolo" con "un laicato dal volto maturo". "A noi pastori – è stato detto – è chiesto un discernimento lucido e sapiente" per intuire "gli orientamenti da dare all’azione pastorale". Il vescovo di Adria-Rovigo mons. Lucio Soravito De Franceschi, ha richiamato l’attenzione su alcune linee di tendenza dei giovani "che interpellano con forza l’azione pastorale della Chiesa del Nordest: le incertezze e il senso di provvisorietà", la" mancanza di progettualità e di impegni a lunga scadenza ma anche, spesso, il desiderio e la ricerca di punti di riferimento". "Famiglie e comunità cristiana – hanno concluso i presuli – devono mettersi insieme per concertare modalità di presenza che sollecitino i giovani a riscoprire il valore di un’appartenenza".