"Il Papa dei laici, impegnato a promuovere la comunione tra laici e pastori" invitando "i laici a riflettere sul significato del loro battesimo e a testimoniare la loro fede" perché "l’apostolato" è per ogni credente "un diritto e un dovere". Donna Orsuto, docente di teologia e spiritualità del laicato alla Pontificia Università Gregoriana, in un’intervista al SIR definisce in questi termini Paolo VI. La figura di Papa Montini sarà al centro del X Colloquio internazionale di studio che l’Istituto Paolo VI promuove dal 28 al 30 settembre a Brescia su: "La trasmissione della fede. L’impegno di Paolo VI". Significativo, per Orsuto, il gesto compiuto da Papa Montini all’indomani della promulgazione, nel 1965 del decreto conciliare "Apostolicam actuositatem", ossia la consegna del testo "a sei uditori, tre uomini e tre donne, affinché a loro volta le trasmettessero agli altri laici, secondo il significato del verbo latino tradere". "Un laicato intelligente e ben formato, in grado di comprendere come fede e ragione procedano insieme" ma che, innanzitutto, ha sperimentato "l’amore di Cristo": questo, spiega Orsuto, l’auspicio, ma anche l’attualità di Papa Montini. "La prima formazione avviene nel cuore. E oggi conclude ,siamo chiamati soprattutto a vivere di pura fede".