MEDIO ORIENTE: ALL’UNIVERSITÀ DI TORINO "PROSPETTIVE DI COOPERAZIONE" PER "COSTRUIRE LA PACE" (2)

"Noi desideriamo integrarci – ha affermato il vicerettore Said Zeedani dell’Università araba di Gerusalemme ( Al-Quds) – per questo siamo disponibili a collaborare con le università israeliane". Ha raccontato le difficoltà della sua "piccola e giovane università" fondata nel 1995 e che conta undici facoltà. "Sta crescendo – ha detto – ora abbiamo circa 10mila studenti di cui la metà donne" . Il 40% dei giovani proviene da Gerusalemme est e dai villaggi limitrofi gli altri dalla Cisgiordania. "Le difficoltà sono molte – rimarca il vicerettore – dalla penuria di finanziamenti, all’ostilità del governo israeliano che non riconosce il valore dei nostri diplomi e la restrizione di mobilità a cui sono sottoposti i nostri studenti". Ma Zeedani è convinto "che il dialogo e la collaborazione internazionale sono la strada giusta per la pace". "Perché – ha ribadito – prima a poi vivremo in pace non abbiamo altro futuro davanti a noi". Per questo l’università ha firmato accordi di collaborazione con atenei americani, canadesi, tedeschi, francesi, spagnoli e italiani. Sogna un futuro migliore e rivolgendosi ai numerosi accademici italiani presenti al convegno ha detto: "Con il vostro sostegno e la vostra comprensione possiamo prendere sul serio il nostro sogno".