Un’opera che costituisca un "segno" concreto, per "rispondere ad alcuni bisogni che sono stati segnalati, cercando di anticipare i fenomeni e intercettare il disagio prima che si acuisca" È il progetto "cinquepercinque", presentato oggi a Bologna e nato al termine di una ricerca di Caritas italiana che ha coinvolto dieci periferie di altrettante aree metropolitane, tra cui il quartiere Navile, nel capoluogo emiliano. "Il rapporto sociale determina una vita buona o cattiva", perciò "non è secondario" e "la Chiesa deve averne una cura estrema", ha evidenziato il card. Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna. Oggi, tuttavia, assistiamo a un "deteriorarsi del rapporto sociale", che "ha la radice ultima nel fatto che si è spezzata la narrazione tra una generazione e l’altra". Per questo il porporato ha richiamato la "scelta educativa" come "prioritaria nella cura che la Chiesa deve prendersi dell’uomo". E proprio l’educazione e la cura del prossimo saranno i fili conduttori del progetto, che "sarà avviato a inizio ottobre e vedrà il coinvolgimento diretto di cinque parrocchie del territorio", ha spiegato il responsabile, Mauro Bignami. (segue)