"Serietà, severità, valorizzazione delle eccellenze e relativi buoni in euro, capacità degli alunni meritevoli. I temi dell’intervento del Ministro della Pubblica Istruzione: non si può dire che il Ministro non sia creativo e cerchi di smuovere con determinazione una scuola ingessata, un po’addormentata, ripiegata su se stessa, avvolta da una specie di torpore e un po’smarrita, che vuole giustamente e a tutti i costi ridiventare protagonista e interlocutrice della società civile": si apre con queste parole la nota della presidenza nazionale dell’Associazione Genitori Scuola Cattoliche (Agesc), all’indomani dell’incontro durante il quale il Presidente Napolitano e il ministro della Pubblica istruzione Fioroni hanno riflettuto sulla scuola italiana. L’Agesc, nella nota, aggiunge: "Concordiamo con il Ministro che occorre attuare realmente condizioni di pari opportunità per tutti. Ci permettiamo aggiungere: per tutti significa per tutti gli studenti della scuola italiana, statale e paritaria, e delle loro famiglie". A proposito degli elogi verso la famiglia, l’associazione aggiunge che "è necessario che questo primato educativo dei genitori e quindi delle famiglie non rimanga un’affermazione di principio ma si mettano in atto azioni concrete a sostegno della famiglia, già dalla prossima Legge Finanziaria".