TERRA SANTA: SABBAH, "UN FUTURO DI LIBERTÀ E DI SICUREZZA PER GERUSALEMME"

Un futuro di "libertà e di sicurezza" per Gerusalemme e per tutta la Terra Santa è stato auspicato dal patriarca latino di Gerusalemme, Michel Sabbah, domenica 23 settembre nel corso del ricordo della venuta, nella città santa, delle religiose di Nostra Signora dei dolori e della fondazione dell’ospizio ad Abu-Dis. "Era il 1957 – ha ricordato Sabbah la cui omelia è stata diffusa dal patriarcato – altri tempi. Il conflitto era limitato alla parte presa da Israele nel 1948 per fondare il suo Stato, con la parte ovest di Gerusalemme. La parte dove siamo oggi conosceva ancora la libertà di movimento, di andare in Giordania e nei Paesi arabi senza complicazioni e visti da rinnovare ogni volta. Non c’era il muro che oggi si vede proprio davanti all’ospizio, quasi a dire, fermatevi, questa è la fine della vostra libertà". "Speriamo – ha concluso il patriarca – che il Signore ci doni la libertà, la sicurezza e la dignità ad ogni persona in questa città santa, luogo di riconciliazione e non di divisione e di limitazione della libertà delle persone che Dio crea libere".