PAOLO VI: BRESCIA, COLLOQUIO INTERNAZIONALE SU PAPA MONTINI E TRASMISSIONE DELLA FEDE

"Vivere con la fede e non di fede, non basta; anzi questa concomitanza può ritorcersi in una grave responsabilità e in un’accusa: il mondo spesso la lancia verso l’uomo che si dice cristiano e non vive da cristiano". Prende l’avvio da questa affermazione di Paolo VI il X Colloquio internazionale di studio che l’Istituto Paolo VI, Centro di studi e documentazione, promuove dal 28 al 30 settembre a Brescia su: "La trasmissione della fede. L’impegno di Paolo VI". Obiettivo dell’incontro, spiegano gli organizzatori, "indagare lo stile inconfondibile della parola, dell’azione e dell’impegno di Paolo VI nella trasmissione della fede". Un Papa che, secondo i promotori del colloquio, è stato "impareggiabile indagatore" delle "condizioni e delle contraddizioni dell’ora odierna" e capace di cogliere "i segni di avvicinamento" del "nuovo corso della società occidentale", individuando "la provocazione che essi inviavano alla fede dei cattolici" e di "tutti gli uomini proiettati col pensiero e con la vita verso il destino finale". Al colloquio, che sarà presieduto dal card. Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, interverranno, tra gli altri, il card. Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione per i vescovi, Jean-Dominique Durand (Università di Lione), e Donna Orsuto (Pontificia Università Gregoriana).