Un nuovo magazzino a Parma, a fianco di quello già operativo dal 1992 a Imola, per raggiungere meglio le aziende e le organizzazioni di volontariato che si trovano nel Nord della Regione. È il dato più significativo dell’attività recente della fondazione Banco alimentare dell’Emilia Romagna, che oggi a Bologna ha presentato il suo bilancio sociale 2006. Una realtà, ha sottolineato il presidente della Compagnia delle opere agroalimentare, Camillo Gardini, che "ci ricorda come esiste un grande ideale per il quale vale la pena spendersi". Il Banco, ha precisato il presidente della fondazione, Roberto Giuliano Palmonari, si occupa di "raccogliere dalle industrie agroalimentari prodotti di scarto, non dal punto di vista qualitativo, ma da quello estetico, magari per errori nell’etichettatura o nel confezionamento", e li distribuisce a organizzazioni del privato sociale che assistono i più bisognosi. Nel 2006 in regione sono state raccolte 6.674 tonnellate di generi alimentari che, attraverso 703 enti caritativi convenzionati, hanno portato aiuto a 83.437 persone e famiglie bisognose. (segue)