"In fondo ha sottolineato Benedetto XVI – si tratta della decisione tra l’egoismo e l’amore, tra la giustizia e la disonestà, in definitiva tra Dio e Satana". "Oggi, come ieri, la vita del cristiano ha aggiunto – esige il coraggio di andare contro corrente, di amare come Gesù, che è giunto sino al sacrificio di sé sulla croce. Potremmo allora dire, parafrasando una considerazione di Sant’Agostino, che per mezzo delle ricchezze terrene dobbiamo procurarci quelle vere ed eterne: se infatti si trova gente pronta ad ogni tipo di disonestà pur di assicurarsi un benessere materiale sempre aleatorio, quanto più noi cristiani dovremmo preoccuparci di provvedere alla nostra eterna felicità con i beni di questa terra". Così, è da respingere quello stile di vita "tipico di chi si lascia assorbire da un’egoistica ricerca del profitto in tutti i modi possibili". Il cristiano deve aprire invece il proprio cuore a "un amore sincero per tutti" che "si manifesta in primo luogo nella preghiera". "L’amore ha concluso – è l’essenza del cristianesimo, che rende il credente e la comunità cristiana fermento di speranza e di pace in ogni ambiente, attenti specialmente alle necessità dei poveri e dei bisognosi. Ed è questa la nostra missione comune: essere fermento di speranza e di pace perché crediamo nell’amore".