La prospettata chiusura, o almeno il ridimensionamento, dei cantieri navali di Danzica (Polonia) e il tema dell’immigrazione nell’Ue sono fra i temi principali in discussione in questo periodo al Parlamento europeo, assieme ai lavori della Conferenza intergovernativa (Cig) per la stesura del Trattato di riforma dell’Unione. L’Assemblea dei 27 tornerà a riunirsi in seduta plenaria la prossima settimana (24-27 settembre) a Strasburgo, e questi temi figurano iscritti all’ordine del giorno, assieme alla "proposta di regolamento del Parlamento e del Consiglio che istituisce l’Istituto europeo di tecnologia". Sul versante delle migrazioni, si parlerà dei continui sbarchi sulle coste meridionali del continente, nonché del ruolo dell’agenzia Frontex per il controllo delle frontiere esterne. Alla relazione del deputato polacco Jacek Saryusz-Wolski è invece affidato il tema "Verso una politica estera comune dell’Europa in materia di energia". Intanto si registrano le prime reazioni al "terzo pacchetto sull’energia" reso noto ieri dalla Commissione, che intende introdurre nella legislazione europea (entro il 2009) il cosiddetto "unbundling", ossia la separazione delle attività di produzione e di distribuzione dell’energia elettrica e del gas. Alcuni governi di Stati membri e grandi società che operano a livello internazionale si sono dichiarati contrari.