Con un "cammino vocazionale", ossia un pellegrinaggio a piedi intervallato da momenti di preghiera e di testimonianza per riflettere sulle scelte fondamentali della vita, inizierà, domenica 23 settembre, il secondo anno del Sinodo dei giovani, promosso dalla diocesi di Vicenza. Con quest’appuntamento inizia la seconda fase del Sinodo, che sarà dedicata all’ascolto e alla testimonianza. Infatti, il vescovo di Vicenza, mons. Cesare Nosiglia, come ha anticipato lui stesso, rivolgerà, domenica prossima, ai giovani un messaggio che è un vero e proprio invito alla missione, ad andare incontro ai propri coetanei che vivono lontano dalla fede e dalla Chiesa per testimoniare loro la gioia e la bellezza di credere: "Cari amici – dice il vescovo – è giunto il tempo dell’azione, non tanto sul piano del fare cose nuove e diverse, del mettere in piedi iniziative ed attività, ma nel proporre a tutti con forza il Vangelo, testimoniando la gioia di essere cristiani". Un invito Un invito forte a essere "evangelizzatori" nei diversi ambienti di vita, "dalla famiglia alla scuola, dall’università al tempo libero". Il vescovo traccerà le linee guida per il secondo anno del Sinodo durante la celebrazione eucaristica che presiederà al santuario di Monte Berico dove giungeranno i giovani vicentini, attraverso quattro itinerari differenti.