BENEDETTO XVI: UDIENZA GENERALE, GIOVANNI CRISOSTOMO E LA CRESCITA DELLA PERSONA FIN DALLA PIÙ TENERA ETÀ (2)

"Vengono poi – prosegue il Papa, ripercorrendo gli insegnamenti di san Giovanni Crisostomo – l’adolescenza e la giovinezza" e infine "il fidanzamento e il matrimonio". Agli sposi, Crisostomo indica la "virtù della temperanza" e del matrimonio sottolinea "la ricca trama di rapporti personalizzati". "Gli sposi ben preparati – ha detto il Papa – sbarrano così la via al divorzio: tutto si svolge con gioia e si possono educare i figli alla virtù. Quando poi nasce il primo bambino, questi è ‘come un ponte; i tre diventano una carne sola, poiché il figlio congiunge le due parti’, e i tre costituiscono ‘una famiglia, piccola Chiesa’". Giovanni Crisostomo – di cui quest’anno si celebra il 16° centenario della morte (407-2007) – si colloca tra i Padri che più hanno lasciato insegnamenti scritti: di lui – ha detto il Papa – ci sono giunti 17 trattati, più di 700 omelie e 241 lettere. "Ogni suo intervento – ha detto oggi il Papa – mirò sempre a sviluppare nei fedeli l’esercizio dell’intelligenza, per comprendere e tradurre in pratica le esigenze morali e spirituali della fede". San Giovanni Crisostomo ha portato il Papa a uscire dal testo scritto a proposito di tasse. Citando il caso degli antiocheni che nel 387 distrussero le statue imperiali per protesta contro l’aumento delle tasse ha detto: “Si vede che alcune cose nella storia non cambiano”