Alla figura di san Giovanni Crisostomo, detto Crisostomo, cioè "Bocca d’oro" per la sua eloquenza, papa Benedetto XVI ha dedicato questa mattina la sua catechesi per l’udienza generale in piazza San Pietro. La sua lezione circa "la presenza autenticamente cristiana dei fedeli laici nella famiglia e nella società ha detto il Papa rimane ancor oggi più che mai attuale". Il papa ha sottolineato come Giovanni Crisostomo si preoccupi soprattutto di "accompagnare con i suoi scritti lo sviluppo integrale della persona, nelle sue dimensioni fisica, intellettuale e religiosa". Da qui alcuni insegnamenti circa l’educazione alla fede del bambino e l’accompagnamento all’età adulta. Un processo che parte dall’infanzia, "età in cui si manifestano le inclinazioni al vizio e alla virtù". "La legge di Dio ha detto il Papa, riprendendo le lezioni di Crisostomo deve essere fin dall’inizio impressa nell’anima" perché "di fatto è questa l’età più importante". Crisostomo – ha ricordato il Santo Padre – raccomanda ai genitori di premunire "fin dalla più tenera età" i bambini "con armi spirituali" e di insegnare loro "a segnare la fronte con la mano". (segue)