"Se ci sono due elementi fondamentali per l’avvenire d’Europa, questi sono i nostri giovani concittadini e la nostra capacità di ricerca": Janez Potočnik, commissario Ue per la ricerca scientifica, si dice soddisfatto per la settimana dedicata ai giovani studiosi e "inventori" d’Europa che si conclude oggi a Valencia. Nella città spagnola sono convenuti oltre cento ragazzi che hanno presentato 81 progetti in vari settori della conoscenza, dall’astronomia alla matematica, dalla medicina alla tutela dell’ambiente fino alle scienze sociali. Fra questi sono stati scelti alcuni progetti meritevoli di riconoscimento, mentre i tre premi principali (cui spetta un assegno di 5mila euro ciascuno) del diciannovesimo Concorso europeo dei giovani scienziati sono stati assegnati a tre équipes tedesca, ungherese e finlandese. Gli altri premi sono andati a giovani austriaci, cechi, francesi e israeliani. Le età dei concorrenti variava dai 14 ai 20 anni: i partecipanti provenivano da 30 nazioni, anche extraUe, fra cui Stati Uniti e Cina. "Spero aggiunge Potočnik che il successo ottenuto da questi studenti li incoraggi a proseguire sulla strada della scoperta e dell’invenzione".” ” ” “