GIOVANI: POLLO (PEDAGOGISTA), DA MONS. BAGNASCO UN RICHIAMO A "UN PROGETTO DI VITA CENTRATO SULLA PERSONA"

"Puntare sull’educazione dell’uomo e all’umano. La prima sfida nasce nello scoprire il valore di ogni essere umano al di là dei condizionamenti del mondo costruendo un progetto di vita centrato sulla persona". Mario Pollo, pedagogista e docente all’università salesiana e alla Lumsa, in un’intervista al Sir (on line domani su agensir.it) rilegge così i riferimenti al mondo giovanile e all’incontro di Loreto contenuti nella prolusione del presidente dei vescovi italiani, mons. Angelo Bagnasco, al Consiglio permanente della Cei. Loreto indica "che una quota del mondo giovanile ha una forte tensione di carattere spirituale e religioso" ma che è una minoranza rispetto ai cosiddetti lontani. Da qui l’urgenza di estendere a tutti l’invito del papa ad "avere il coraggio umile di andare controcorrente". "Serve un ‘sì’ pieno alla vita – afferma Pollo – con questi ‘sì’ è possibile che l’annuncio evangelico attecchisca e metta radici". I giovani hanno anche bisogno di risposte personali. "A Loreto hanno sentito che il Papa stava parlando loro personalmente, quasi chiamandoli per nome. La proposta di valori alti il papa l’ha lanciata guardandoli negli occhi. Questo fa scoprire che il Dio di Gesù" è un Dio personale e non impersonale come molti credono. "E per la riscoperta di fede, aggiunge il pedagogista, un ruolo utile potrebbe averlo il padre spirituale".