"Effetti inarrestabili e incontrollabili" della rete, che però "non vanno demonizzati", bensì "smorzati nel clamore mediatico", se non si vuol rischiare "fare il gioco" di chi li trasmette. Fausto Colombo, direttore dell’Osservatorio sulla comunicazione dell’Università Cattolica, commenta in questi termini al Sir i video amatoriali ad alto tasso di violenza, diffusi via web tramite siti appositamente dedicati. Un fenomeno sempre più diffuso: l’ultimo caso in ordine di tempo, quello di un filmato di un ultranazionalista turco trasmesso su "Youtube" e rilanciato dai giornali di oggi in cui si vedono tra l’altro le immagini di don Andrea Santoro mentre celebra messa a Trebisonda, affiancato a quelle dell’uomo da molti indicato come possibile mandante dell’omicidio del sacerdote, Yasin Hayal. Il tutto, corredato da un incalzante commento musicale e da scritte come: "Smettete di suonare le campane". "Non è possibile una censura globale della rete", dichiara l’esperto, che ricorda come quello in questione "non è un filmato istituzionale, ma amatoriale, girato probabilmente da un ultranazionalista turco". Per Colombo, è importante "vigilare" ma non "demonizzare" questi fenomeni, cercando di "non enfatizzarli tramite i media" e di contrastare "fenomeni ben più gravi, come la pedofilia on line".