CEI: MONS. BAGNASCO, LA SOCIETÀ AFFLITTA DA "UNO STRANO ODIO DI SÉ"

Tra gli aspetti della prolusione che il presidente della Cei ha maggiormente sottolineato c’è quello della "grande emergenza educativa", richiamato dal Papa nel convegno pastorale di Roma del giugno scorso. Bagnasco ha riproposto il monito di Benedetto XVI sulla "crescente difficoltà che si incontra nel trasmettere alle nuove generazioni i valori-base dell’esistenza e di un retto comportamento", affermando poi che la società in cui viviamo "sembra afflitta da uno strano ‘odio di sè’, precludendosi col relativismo "la possibilità di distinguere la verità e quindi di poterla perseguire". Il rischio ricade anche sul mondo politico, rispetto al quale il presidente dei Vescovi ha detto: "in nessun ambito, neppure in politica, si possono tralasciare – per opportunismo, o convenzione, o altri motivi – le esigenze etiche intrinseche alla fede. E ciò non in disprezzo, ma per amore della politica e della sottile arte che essa esige". Secondo Bagnasco, infatti, "diventare testimoni di Cristo non è (pertanto) qualcosa che si aggiunge dopo, una conseguenza in qualche modo esterna alla formazione cristiana". (segue)