Se é solo una questione di grafica e di musica della sigla, o poco più, "la nuova edizione del tg1 è un’occasione mancata". Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di utenti radiotelevisivi di matrice cattolica Aiart.” “"Da quanto apprendiamo dai giornali si legge nella nota diffusa oggi dall’associazione – c’è molta grafica accattivante, ma poco approfondimento". Insomma il rischio è che il tg1 "si omologhi a quello delle tv commerciali".” “Pensando alla nuova edizione del telegiornale, ad avviso di Borgomeo, non si possono dimenticare "i servizi su Corona ‘in visita’ a Garlasco, dettagliati e macabri resoconti sui periodici delitti, letture prima colpevoliste e qualche giorno dopo garantiste sulla vicenda di Rignano, servizi di economia con marche e loghi commerciali bene in vista". "I fatti preoccupanti di questi giorni conclude il presidente Aiart – dovrebbero servire a un profondo ripensamento su come fare informazione in tv, specialmente da parte del servizio pubblico".” ” ” “