ECUMENISMO: SOROKIN (CONVEGNO BOSE), IL LEGAME DELLA TRASFIGURAZIONE "CON LE DURE CONDIZIONI DI VITA" IN RUSSIA

"La storia della cultura ortodossa russa evidenzia come la Trasfigurazione rientrasse nel novero dei valori teologici e tradizionali considerati cruciali": lo ha affermato Aleksandr Sorokin, docente all’Accademia di San Pietroburgo nell’intervento al XV Convegno ecumenico internazionale "Il Cristo trasfigurato nella tradizione spirituale ortodossa" iniziato ieri a Bose. Nella Mosca antica e a San Pietroburgo – ha spiegato Sorokin – erano molto numerose le chiese e i monasteri dedicati alla Trasfigurazione. "Esiste forse un legame – ha aggiunto – riferendosi alla religiosità popolare – con la rigidità del clima: le dure condizioni di vita, fanno sì che l’uomo si affidi con più forza al Creatore che può trasformare la terra coperta di ghiaccio in un giardino". "Anche il medico del romanzo di Bulgakov ‘Cuore di cane’ porta il cognome Preobrazeskij che si traduce ‘della trasfigurazione’: il libro intendeva dimostrare l’impotenza dell’uomo senza Dio". Nella cultura russa: "Trasfigurazione si contrappone a progresso:nasce, alla vigilia della I guerra mondiale, dalla contrapposizione alla civiltà occidentale che sacrifica tutto al progresso materiale. D’altra parte, anche la Russia del ‘900 è stata provata dal ‘progresso’ così come inteso dai leader comunisti".