DIOCESI: BOLOGNA, LA DOMENICA NON SI PUÒ SOSTITUIRE CON UN ALTRO GIORNO (2)

La Commissione si fa dunque interprete del “diffuso disagio sociale” per chiedere “a quanti hanno responsabilità nell’organizzazione delle attività d’impresa e alle istituzioni pubbliche competenti” di regolamentare le attività lavorative “affinché la domenica sia effettivamente il giorno di ordinaria sospensione del lavoro”. Un appello rivolto “in particolare” alle “amministrazioni comunali, perchè non vengano incentivate prassi commerciali funzionali al mero profitto privato di pochi e lesive di conquiste sociali e giuridiche costate grandi sacrifici a molte generazioni di lavoratori e lavoratrici”. "Sarà anche tutelando il significato e il valore dei tempi comuni di festa – conclude il documento – che si potranno così promuovere più alti livelli di solidarietà e coesione sociale, cosa di cui la nostra società ha estremo bisogno per il bene di tutti e di ciascuno".