"Ci si prepara con lo spirito e con la mente, perché il digiuno islamico è soprattutto digiuno morale, purificazione". Così Asmae Dachan, redattrice del portale "islam-onLine.it" spiega ai lettori che cosa è il Ramadan per un musulmano. "Dall’alba al tramonto prosegue la giornalista – si rinuncia al cibo e all’acqua e quest’anno, in cui le giornate sono ancora lunghe, c’è la consapevolezza che sarà dura. Eppure l’attesa dell’inizio del mese benedetto non è accompagnata dal timore di aver fame o sete, quanto dal desiderio vivo di ritrovare in se stessi pace ed equilibrio". Alla scrittrice vengono in mente tutte le persone che saranno dedite ad organizzare "le attività legate al mese del digiuno, dalle cene nelle moschee alle lezioni speciali, dalle raccolte benefiche in favore dei meno abbienti alle visite ai malati ed ai detenuti. Ognuno vuole dare il suo contributo ed è difficile non farsi contagiare". E’ come "un quadro dipinto con i colori della fratellanza umana e della misericordia". "Si diventa come le barche che … attraversano il mare, barche diverse dirette in mete diverse, con differenti storie e differenti origini, che condividono un unico immenso mare".