MINORI E GIUSTIZIA: ANDRIA (MAGISTRATO), "NON SI PUÒ DIRE CUSTODIA CAUTELARE SÌ, CUSTODIA CAUTELARE NO" (3)

In effetti, spiega Andria, "oggi la custodia cautelare per i minori non è prevista dalla legge per il furto con scippo non per una scelta più liberale, ma per un lapsus del legislatore che non ha coordinato le normative". Comunque, "la custodia cautelare per i minori è sempre facoltativa e rimessa alla discrezionalità del giudice". Insomma, "per i minori vige il principio dell’adeguatezza, cioè la misura cautelare deve essere non solo proporzionata alla gravità del reato, ma anche alla personalità del minore e ai processi educativi in atto. Esistono anche misure cautelari più lievi della custodia, come quella della permanenza in casa, della comunità, tra cui il giudice sceglie". "Non è che i giudici minorili siano contrari alla custodia cautelare – precisa il magistrato – e in alcuni casi può essere anche un rimedio utile per la stessa ricostruzione della personalità minorile, ma non è quello da adottare in via principale essendo sempre una misura estrema in quanto la carcerazione per un minore può avere una serie di conseguenze devastanti". Poi, "la misura cautelare non è anticipazione di pena, ma è una misura adottata in corso di processo per esigenze cautelari connesse al processo o per evitare la reiterazione dei reati e salvaguardare le esigenze di tutela della comunità da contemperare con la posizione di una personalità in formazione". (segue)