MINORI E GIUSTIZIA: ANDRIA (MAGISTRATO), "NON SI PUÒ DIRE CUSTODIA CAUTELARE SÌ, CUSTODIA CAUTELARE NO"

"Custodia cautelare sì, custodia cautelare no". Per Pasquale Andria, presidente del Tribunale dei minorenni di Potenza, la questione della opportunità o meno della custodia cautelare non è rilanciata dalla recente sentenza della Cassazione. "Non è che in conseguenza del giudizio della Cassazione viene in discussione l’utilità o meno della custodia cautelare per i minori, quasi che la sentenza rientrasse in una strategia complessiva sulla sicurezza", osserva. "Il problema, in realtà, è di ordine tecnico e conseguentemente di interpretazione. Fino al 2001, infatti, la custodia cautelare per i minori era consentita, tra l’altro, anche per il furto aggravato con scippo perché l’articolo 23 del d.p.r. 448/88 che disciplina la custodia cautelare per i minori diceva che essa si può applicare ai minori o per i reati puniti con una pena di reato non inferiore nel massimo ai nove anni oppure per una serie di reati specificamente indicati nelle lettere e, f, g ed h dell’articolo 380 del codice di procedura penale". Tra questi reati, esattamente alla lettera e, era compreso anche il furto aggravato con scippo. (segue)