"L’immigrazione continua a essere il principale elemento di crescita demografica dell’Unione europea". Ogni anno giungono nei paesi comunitari circa due milioni di persone da "paesi terzi" e i cittadini stranieri residenti nell’Ue sono circa 20 milioni, ossia il 4% della popolazione totale. Queste cifre, contenute nella terza Relazione annuale su migrazione e integrazione, pubblicata oggi dalla Commissione, verranno discusse durante la conferenza ad alto livello sull’immigrazione legale, organizzata dalla presidenza portoghese che si terrà domani e venerdì a Lisbona. La Relazione analizza "le misure assunte per ammettere i cittadini di paesi terzi, fornisce una panoramica degli sviluppi politici e contribuisce a rafforzare le misure di integrazione". Il vicepresidente dell’Esecutivo, Franco Frattini, spiega: "Realizzare il pieno potenziale dell’immigrazione è possibile solo se diamo agli immigrati l’opportunità di integrarsi nella società e nell’economia del paese ospitante". Il documento contiene informazioni sulla creazione del quadro normativo Ue per integrare i lavoratori stranieri e i loro familiari e annuncia "l’impegno della Commissione a elaborare nuove iniziative per sviluppare tale quadro, esaminando per esempio in che modo la partecipazione e la cittadinanza possono favorire il processo di integrazione".