Con l’intervento del filosofo tedesco Jürgens Habermas, si apre domani pomeriggio a Roma (Sala della Protomoteca in Campidoglio) il convegno "Religione e politica nella società post-secolare", promosso dalla Sifp (Società italiana di filosofia politica, www.sifp.it), in collaborazione con le Università di Roma Tor Vergata e RomaTre, e con il Centro di studi americani. "La religione affermano gli organizzatori dell’incontro, che proseguirà fino al 15 settembre presso il Centro studi americani e l’Università RomaTre è tornata prepotentemente sulla scena politica"; da tempo si assiste al "riemergere di un bisogno di sacro in realtà mai tramontato", e "cresce soprattutto la domanda di un ruolo più pubblico per la coscienza religiosa. Un ruolo pubblico che non la mortifichi nel privato delle coscienze". Far quadrare "questa domanda di de-privatizzazione della religione con l’irrinunciabile laicità delle istituzioni" è allora, per i promotori dell’incontro, "la sfida cui oggi il pensiero liberale e democratico si trova di fronte" per ripensare in un contesto nuovo "la separazione tra religione e politica". Su libertà, laicità, identità religiosa e secolarizzazione interverranno, tra gli altri, Gustav Zagrebelsky e Vittorio Possenti.