"Senza il Signore e senza il suo Giorno non possiamo vivere": la frase dei martiri di Abitene, pronunciata nel 304, resta valida ancora oggi, ha detto il Papa ripercorrendo l’udienza generale di oggi, dedicata al viaggio in Austria. "Anche noi, cristiani del Duemila ha esclamato Benedetto XVI – non possiamo vivere senza la Domenica: un giorno che dà senso al lavoro e al riposo, attualizza il significato della creazione e della redenzione, esprime il valore della libertà e del servizio al prossimo". "Se le popolazioni di antica civiltà cristiana abbandonano questo significato e lasciano che la domenica si riduca a week-end o ad occasione per interessi mondani e commerciali ha ammonito il Papa – vuol dire che hanno deciso di rinunciare alla propria cultura". Riferendosi, poi, alla sua visita all’abbazia di Heiligenkreuz, il Santo Padre ha richiamato il "grande insegnamento di San Benedetto", a partire dal "valore della preghiera come servizio di lode e di adorazione dovuto a Dio per la sua infinita bellezza e bontà. A questo servizio sacro nulla va anteposto dice la Regola benedettina così che tutta la vita, con i tempi del lavoro e del riposo, sia ricapitolata nella liturgia e orientata a Dio". Quanto all’Accademia di Teologia accanto all’Abbazia, per il Papa "attesta questo connubio tra fede e ragione, tra cuore e mente".” ” ” “