"Fissare alcuni principi comuni per la flexisecurity", con l’intento di conciliare mercati del lavoro nazionali più flessibili con una maggiore sicurezza occupazionale nel lungo periodo, specialmente per le giovani generazioni. Con questo obiettivo si riuniscono giovedì 13 e venerdì 14 settembre i rappresentanti delle istituzioni Ue, quelli degli Stati membri, i partner sociali (imprenditori, sindacati) e un gran numero di studiosi e accademici per la Conferenza di Lisbona sulla "flessisicurezza". I lavori ruoteranno attorno a un documento-base, ossia la comunicazione pubblicata dalla squadra Barroso lo scorso 27 giugno e intitolata "Verso principi comuni di flexisecurity". Tali principi dovrebbero essere fissati durante il Consiglio europeo del prossimo mese di dicembre, in accordo con la Strategia di Lisbona, con le più recenti trasformazioni dei sistemi economici e del mercato del lavoro, con lo sviluppo di nuove tecnologie e professionalità. I sindacati chiedono una contestuale riflessione sul rafforzamento dei sistemi di welfare e previdenziali nei paesi membri. La conferenza sarà aperta dal commissario all’impiego, Vladimír pidla, e dal ministro portoghese del lavoro e della solidarietà sociale, Vieira da Silva.