"Poiché infatti di regola le sentenze ecclesiastiche si riferiscono a cittadini italiani e quelle straniere a cittadini stranieri prosegue la giurista – , vi è oggi un evidente svantaggio dei cittadini italiani, per giunta nella delicatissima materia dello status personale". Per porre rimedio a ciò "occorre una nuova pattuizione concordataria" anche se, precisa la docente, "un punto va comunque evidenziato, come indiretto effetto positivo del nuovo diritto internazionale privato italiano: la ratio del nuovo sistema italiano, andando nel senso di aprire l’ordinamento italiano all’automatico accoglimento di altri ordinamenti, gioca a favore del mantenimento della riserva di giurisdizione ecclesiastica". "Il monopolio statale della giurisdizione conclude Fumagalli Carulli – non è più un dogma intoccabile a fronte di una più moderna logica universalistica, imperniata non sulla omologazione ma sulla separatezza degli ordinamenti".