"Da tante parti oggi si tenta di screditare la Chiesa davanti alla società civile con subdole accuse che mostrano non solo la malizia, ma in modo particolare l’ignoranza di chi le propina". Lo ha affermato questa mattina, nella cattedrale di Reggio Calabria, l’arcivescovo Vittorio Mondello, nel corso dell’omelia nella festa della Madonna della Consolazione, patrona della diocesi. Il presule che è anche presidente della Conferenza Episcopale Calabra – davanti ad esponenti politico-istituzionali, ha ricordato lo "l’incauta accusa" che la Chiesa goda di "ingiusti privilegi" da parte dello Stato italiano che le concede l’esonero dal pagamento dell’Ici. Tale pagamento ha detto il presule – è una tassa che lo Stato impone a tutti quegli Enti commerciali che traggono un utile dal loro commercio. Da questa tassa nemmeno la Chiesa è esente se pone in atto un esercizio commerciale. Se una parrocchia apre un bar, è doveroso che paghi l’Ici e così per tutte le sue attività che si possono definire commerciali. Evadere le tasse sarebbe sempre immorale ed ingiusto". L’esenzione da questa tassa ha spiegato – "non è un privilegio riservato alla Chiesa, la quale per la sua stessa missione va incontro ai bisogni degli ultimi come espressione dell’amore a Cristo e ai fratelli" (segue)