UNIVERSITÀ: D’AGOSTINO, "L’UNICO TEST CREDIBILE DOVREBBE ESSERE LA SCUOLA MEDIA SUPERIORE"

I test di ammissione all’università dovrebbero essere fatti "con rigore e senza frodi", ma in Italia "il vero problema è che la scuola superiore dovrebbe essere l’unico test credibile sulla preparazione e l’orientamento degli studenti", mentre in concreto "ciò non avviene": non per colpa degli studenti, ma "di un corpo docente che non è in grado di dare alcun orientamento sulla scelta degli studi universitari, se non l’offerta di un quiz a scelta multipla". Francesco D’Agostino, ordinario di Filosofia del diritto all’Università "Tor Vergata" di Roma, commenta in questi termini il filone delle inchieste per presunte irregolarità nelle prove di ammissione alle facoltà a numero chiuso, che ha coinvolto numerosi atenei italiani, tra cui (finora) quelli di Catanzaro, Bari, Chieti e Ancona. "È la scuola media superiore – osserva il giurista – che dovrebbe pre-orientare gli studenti, almeno nella scelta universitaria in senso più ampio, valutando la loro vocazione in ambito scientifico o umanistico". Al contrario, nel nostro Paese "la scuola media superiore non fornisce indicatori credibili per quanto riguarda la vocazione agli studi, e non esercita nessun controllo sull’apprendimento" (segue).