ISRAELE: NAZISTI ISRAELIANI. GOLDSTAUB (CDEC), "MANCATA INTEGRAZIONE"

"Una mancata integrazione". Secondo Adriana Goldstaub, del Centro di documentazione ebraica contemporanea (Cdec), potrebbe essere questo il motivo che fa da sfondo alle azioni degli otto giovani neonazisti, immigrati russi, dediti al pestaggio di religiosi ebrei, omosessuali, stranieri e alla devastazione di sinagoghe, arrestati dalla polizia israeliana dopo un’indagine di un anno. "Hanno rivoltato la loro rabbia contro il Paese – dichiara al SIR Goldstaub – se odiano in questo modo la popolazione in mezzo alla quale vivono significa che non sono integrati". Una vicenda che non può servire ad attaccare tutti gli immigrati ex-Urss: "Quando in un Paese arrivano 1 milione di immigrati è naturale che tra loro ci possa essere una parte di non integrati e anche di deviati. Questi giovani non si sentono ebrei, e probabilmente nemmeno lo sono, ed è facile, così, passare alla parte opposta. L’ideologia l’hanno trovata in fretta. Un fatto scioccante sul piano dell’immagine e dei simboli che riprende in pieno la cultura antisemita". Si calcola che siano oltre 1 milione gli ebrei, in parte con coniugi non ebrei, che immigrarono in Israele all’inizio degli anni Ottanta. Oggi gli ebrei dell’ex-Urss hanno un partito con 6 deputati in parlamento, tre canali tv e diversi giornali. Il russo è la lingua più parlata dopo l’ebraico in Israele.” ” ” ” ” “