RACKET IN SICILIA: DON SAPIENZA (CATANIA), "FAR MATURARE L’ADESIONE AI VALORI MORALI E ALLA LEGALITÀ" (2)

Il racket delle estorsioni è, dunque, una questione tanto sociale quanto ecclesiale. "Come Chiesa, che ha per missione anche quella di educare e formare le coscienze – continua la nota – sentiamo pressante il dovere di porre in atto e d’incrementare tutte quelle iniziative e quegli interventi idonei a far maturare la convinta adesione ai valori morali e alla legalità, combattendo la buona battaglia per vincere l’insidia della rassegnazione e del pessimismo. La comunità ecclesiale – precisa – si sentirà maggiormente impegnata per raggiungere questi scopi a valorizzare gli strumenti e le opportunità che, per consolidata tradizione, le appartengono: dall’oratorio alla catechesi per ragazzi, giovani e adulti; dall’omelia ai corsi di preparazione al matrimonio; dalla celebrazione delle giornate sociali diocesane alle numerose attività della Caritas". Accanto a "un rinnovato appello alle pubbliche istituzioni e a tutta la società civile", la Chiesa di Catania riafferma "la necessità e l’urgenza di recuperare ed estendere, a tutti i livelli, la cultura della legalità" e "di fronte a una città che continua a vivere giorni non sereni, rilancia, con fiducia e passione, il grido del profeta Isaia: Per amore di Gerusalemme non mi darò pace, finché non sorga come stella la sua giustizia".