” “"Qualcuno ci tiene ad evidenziare con i gesti che i cambiamenti non sono una cosa facile". È così che Antonio Di Liberto, presidente del Centro Padre Nostro, fondato a Palermo, nel quartiere Brancaccio, da padre Pino Puglisi, commenta l’ultimo "segnale" lanciato a chi gestisce la struttura. Dopo che giovedì scorso ignoti avevano segato alcuni alberi da frutto, sabato notte è stato appiccato, con sterco e sterpaglie, un incendio nei pressi del campetto di calcio gestito dai volontari della struttura. "Qualcuno lo sterco lo ha portato di proposito al campetto – dichiara Di Liberto – ma, che si tratti di mafia oppure di ragazzate, noi non ci faremo intimidire: sono centinaia le persone e i volontari che lavorano per la gente del quartiere facendo capo al Centro fondato da don Puglisi, uniti dalla voglia di strappare il quartiere Brancaccio al degrado e alla legge delle cosche". "Viviamo un momento difficile – aggiunge ed è inutile negarlo, ma è vero anche che riceviamo telefonate di solidarietà. È proprio questo affetto che ci spinge ad andare avanti, a non mollare neanche di un centimetro”. Nel frattempo, proprio tra cinque giorni si celebrerà il 14° anniversario dell’uccisione, da parte della mafia, di padre Puglisi.” “