” “A volte possiamo "avere la tentazione di fare una selezione della parola di Cristo, di cogliere nel testo stesso del Vangelo solo i passaggi che ci convengono. Il rischio grande è di fare un cristianesimo a nostra misura". Il card. Jean-Pierre Ricard, arcivescovo di Bordeaux e vicepresidente del Ccee, ha posto questa preoccupazione al centro dell’omelia della messa celebrata sabato 8, nella giornata conclusiva della Terza Assemblea ecumenica a Sibiu. Per evitare questo rischio, ha aggiunto il cardinale, occorre una revisione che deve essere fatta "personalmente, comunitariamente ed ecclesialmente". Un percorso, ha precisato, che potrebbe apparire "alcune volte troppo difficile" ma, ha affermato, riferendosi all’unità dei cristiani, "non dimentichiamo che questo appello del Signore non è solamente l’espressione di un’esigenza, ma anche la promessa di un dono. È Cristo che ci dona la forza di camminare con lui". Richiamandosi a queste parole, il presidente della Conferenza episcopale rumena, l’arcivescovo di Bucarest mons. Ioan Robu, nel saluto dopo la messa ha aggiunto che la grande partecipazione dei cattolici all’Assemblea di Sibiu "é il segno della volontà di proseguire con sempre maggior consapevolezza nel cammino ecumenico, è una presenza visibile che richiama una presenza invisibile".” “