Un grido di aiuto e di denuncia sulla situazione di povertà e discriminazione vissuto dal popolo rom in Romania. A lanciarlo è stato questo pomeriggio Gruia Ioan Bumbu, presidente della Agenzia nazionale per i Rom di Romania dalla platea del Forum sulla giustizia nell’ambito della Terza Assemblea ecumenica europea. "Non dimenticate che il motto di questo congresso ha detto – è ‘La luce di Cristo illumina tutti’. Il popolo rom ha bisogno di luce. E la luce è accesso alla educazione, diritto ad una vita sana,ad una esistenza decente". Secondo stime non ufficiali, i rom in Romania sono circa 2/3 milioni ma al censimento ne risultano solo 500 mila perchè la maggioranza preferisce non dichiararsi tale, a causa delle discriminazioni cui sono soggetti. Se ne vedono parecchi qui a Sibiu con i loro vestiti tipici : le donne con lunghe gonne colorate e fazzoletti in testa, gli uomini con il cappello nero a falda. Ma la situazione che vivono è drammatica : un « circolo vizioso" – ha detto il loro rappresentante – fatto di mancanza di educazione scolastica che inevitabilmente conduce a mancanza di lavoro, casa e assistenza sanitaria. Alla povertà si unisce una forte discriminazione cui sono vittime non solo in Romania ma anche in tanti altri paesi di Europa. Il rappresentante Rom ha chiesto aiuto alla Chiesa e di "unire le sue forze per migliorare la vita di questa gente".