Il programma contro la droga approvato dal Parlamento Ue elenca una precisa serie di azioni da affidare alla Commissione: studi e ricerche, sondaggi e inchieste, elaborazione di indicatori e metodologie comuni, raccolta e diffusione di dati, conferenze e riunioni di esperti, organizzazione di campagne ed eventi rivolti al grande pubblico, sviluppo e aggiornamento di siti web, preparazione e diffusione di materiale informativo. I "gruppi a rischio" sui quali intende muoversi prioritariamente il programma Ue sono "i giovani, le donne, i gruppi vulnerabili e le persone che vivono in aree socialmente svantaggiate". Sul versante dei soggetti che possono collaborare attivamente per contrastare la diffusione e il consumo degli stupefacenti vengono invece indicati: i genitori, gli insegnanti e gli educatori, gli assistenti sociali, il personale medico e paramedico, il personale giudiziario, le autorità incaricate dell’applicazione della legge, le organizzazioni non governative, le comunità religiose. "Il finanziamento comunitario potrà assumere la forma di sovvenzioni o di contratti di appalto pubblico". "In particolare saranno finanziate le spese di informazione e comunicazione, preparazione, attuazione, monitoraggio, controllo e valutazione dei progetti".