LAVORO: CICCONE (DIOCESI DI MILANO), CON LA CRISI SI RISCHIA "LA LACERAZIONE DEL TESSUTO SOCIALE"

Avanza la crisi del lavoro in Lombardia. Secondo i dati, relativi al primo semestre 2007, presentati questa mattina dalla Fim, il sindacato metalmeccanici della Cisl, in regione le aziende del settore in crisi sono 266 e 8.841 i posti di lavoro a rischio. "Il mito della Lombardia isola felice del lavoro non esiste più – commenta don Raffello Ciccone, responsabile della Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Milano -. Assistiamo, invece, all’avanzare e allo svelarsi della fragilità di tante aziende, che ha ricadute immediate e drammatiche anche sui lavoratori con contratto a tempo indeterminato che, di fatto, rischiano di diventare veri e propri precari". A questo proposito, secondo don Ciccone è necessario mettere in campo una "legislazione che salvaguardi i lavoratori e le loro famiglie, pur in un contesto di flessibilità del mercato", con adeguati e aggiornati ammortizzatori sociali. Altrimenti, il rischio reale è la "lacerazione di un tessuto sociale" e la "perdita di professionalità", con il conseguente impoverimento delle aziende e del territorio. "Alla luce di questa realtà – conclude don Ciccone – è quanto mai urgente una nuova progettualità e una programmazione, non soltanto aziendale ma di rete, che coinvolga l’intero tessuto produttivo e le istituzioni".