EMBRIONI-CHIMERA: DI PIETRO (SCIENZA E VITA), "UN CASO DI CATTIVA SCIENZA" (2)

La creazione di queste "entità aberranti", sottolinea ancora la scienziata, "costituisce inoltre una grave offesa al valore e alla specificità della vita umana. Mescolando il Dna di esseri umani con quello di origine animale, si rischia di intaccare la barriera interspecie con conseguenze non prevedibili sia sul piano antropologico che su quello sanitario". "Tutto ciò – spiega – muove da una visione che si è fatta gradualmente strada nella cultura dominante: quella di un riduzionismo antropologico che, riducendo l’essere umano alla mera realtà biologica e quindi ad una somma di cellule, geni e cromosomi, è scivolato ulteriormente confondendo la natura biologica umana con la natura biologica di altre specie viventi, e quindi cancellandola". Sul piano sanitario, invece, Di Pietro mette in guardia da possibili "pericoli di diffusione di infezioni virali, che per ora interessano il mondo animale, alla sfera umana". Vi sono rischi che una simile pratica venga introdotta anche nel nostro Paese? "La legge 40 – risponde – vieta esplicitamente all’art.13 la sperimentazione sugli embrioni; occorre tuttavia innalzare la guardia a sua difesa, in particolare in vista di eventuali pressioni a livello europeo volte a modificare i contenuti delle legislazioni nazionali in materia".