"Lo Stato algerino non è ostile ai cristiani e alle minoranze", anche se "in alcune zone non tutti accettano la libera espressione delle religioni". Lo afferma al SIR Saâd Belaoudmou, delegato dell’Algeria all’Agorà dei giovani del Mediterraneo, in corso a Loreto. Piuttosto, è "la stampa algerina lamenta che è manipolata, e insinua che i cristiani ricevano aiuti finanziari dall’estero e, perciò, costituiscano un pericolo per il Paese". Nato da genitori musulmani, "quando ero piccolo racconta Belaoudmou attraverso i missionari ho conosciuto Cristo e ho scelto di seguirlo". Secondo le statistiche, i cristiani in Algeria sono 12.000, per la maggior parte protestanti. Il problema maggiore dei cattolici, secondo il delegato algerino, "è la mancanza di fiducia nei confronti dei sacerdoti e delle gerarchie ecclesiastiche, che spesso provengono da altri Paesi". Una diffidenza che ha portato diversi ad allontanarsi dalla Chiesa. E proprio a partire da questi Belaoudmou vuole dare "una vera testimonianza di fede, impegnandosi nel concreto" per "riallacciare i rapporti con quanti hanno lasciato il cattolicesimo, affinché riscoprano la bellezza della fede cattolica".