Il contributo del cristianesimo e delle altre religioni è indispensabile a un’Europa intesa come Comunità di valori. Lo ha sostenuto, intervenendo oggi a Sibiu ai lavori della Terza assemblea ecumenica europea, il presidente della Commissione europea Manuel Barroso. "La missione dell’Europa nel 21mo secolo ha affermato è quello di favorire lo sviluppo economico e sociale e raccogliere le sfide della mondializzazione, preservando l’identità dei popoli europei e rispettando le loro diversità". Ma, ha aggiunto, "l’Europa ha anche un senso: deve difendere e fare irradiare i valori ai quali sono attaccati gli europei, come la dignità umana, la libertà, la solidarietà, la tolleranza, la giustizia sociale e lo Stato di diritto". "Questi valori sono il cemento dell’unità europea" e vengono "da radici profonde, ereditate dai popoli e dalle culture che le hanno precedute. Si tratta di un’eredità tripla, che si esprime nella triade Atene, Roma e Gerusalemme, cioè la filosofia, il diritto e la religione; la triade della ragione, della legge e della morale, all’origine di questa che noi chiamiamo civilizzazione europea". In questa storia "il cristianesimo e le sue diverse confessioni sono stati una forza unificatrice che ha permesso di integrare i contributi multipli dei popoli celtici, germanici e slavi, tra l’altro, come pure il contributo apprezzabile della cultura islamica".