MATRIMONIO: MONS. BERNARDELLI (CONGRESSO CANONISTI) UN "RAPPORTO DINAMICO TRA STATO LAICO E CHIESA LIBERA"

Un "rapporto dinamico tra Stato laico e libera Chiesa che opera nel suo territorio" comporta "da un lato l’esigenza di libertà e autonomia della Chiesa, che non può e non deve essere condizionata dallo Stato nell’esercizio del suo ministero; dall’altro, la necessità, da parte della Chiesa, di avere ambiti di specifica collaborazione da parte dello Stato e di tenere in debito conto l’esistenza di norme statali". Lo ha detto questa mattina a Lodi il cancelliere vescovile-diocesano e vicepresidente del Tribunale ecclesiastico regionale della Lombardia, mons. Gabriele Bernardelli, intervenendo alla presentazione del XXXIX Congresso nazionale di diritto canonico in programma nella diocesi lombarda dal 10 al 13 settembre su "Matrimonio canonico e ordinamento civile". "Tutto questo – ha spiegato mons. Bernardelli – è molto evidente, in particolare, nell’ambito del processo canonico di nullità matrimoniale, sia perchè esso si svolge nell’ambito del territorio dello Stato, sia perché, per effetto dell’art. 8 della L. 121/1985", è possibile che "una sentenza di nullità matrimoniale pronunciata da un Tribunale ecclesiastico venga delibata e, quindi, acquisti anche effetti civili all’interno dello Stato".