"Non è opera nostra ha proseguito il papa nella catechesi di oggi divenire simile alla divinità, ma il risultato della munificenza di Dio", che ci ha fatto "la grazia della somiglianza con Lui". "Si tratta ha spiegato Benedetto XVI riferendosi al pensiero di san Gregorio di Nissa non di conoscere qualcosa di Dio, ma dia vere Dio in sé: e quando l’uomo ama Dio, per la reciprocità propria dell’amore, vuole ciò che Dio vuole". In questo cammino,m tuttavia, "l’uomo deve purificarsi", e "Cristo è il modello e il maestro del cammino di ascesi spirituale. Se guarda a Lui le parole del Pontefice – l’uomo si ritrova pittore della propria vita",grazie alla "volontà" da esercitare e alle "virtù" di Cristo come "modello a cui ispirarsi". All’ingresso in piazza S. Pietro con la Papamobile, la folla lo ha acclamato a gran voce scandendo "Bene-detto, Bene-detto!". Prima di iniziare la catechesi, da parte sua, il Santo Pare si è scusato per le sue non perfette condizioni di voce: "Scusate se la mia voce è un po’ danneggiata ha detto farò del il meglio!", salutato da un applauso.