BENEDETTO XVI: UDIENZA GENERALE, "NEL NOME CRISTIANO PORTIAMO UNA GRANDE RESPONSABILITÀ" (2)

"Non è opera nostra – ha proseguito il papa nella catechesi di oggi – divenire simile alla divinità, ma il risultato della munificenza di Dio", che ci ha fatto "la grazia della somiglianza con Lui". "Si tratta – ha spiegato Benedetto XVI riferendosi al pensiero di san Gregorio di Nissa – non di conoscere qualcosa di Dio, ma dia vere Dio in sé: e quando l’uomo ama Dio, per la reciprocità propria dell’amore, vuole ciò che Dio vuole". In questo cammino,m tuttavia, "l’uomo deve purificarsi", e "Cristo è il modello e il maestro del cammino di ascesi spirituale. Se guarda a Lui – le parole del Pontefice – l’uomo si ritrova pittore della propria vita",grazie alla "volontà" da esercitare e alle "virtù" di Cristo come "modello a cui ispirarsi". All’ingresso in piazza S. Pietro con la Papamobile, la folla lo ha acclamato a gran voce scandendo "Bene-detto, Bene-detto!". Prima di iniziare la catechesi, da parte sua, il Santo Pare si è scusato per le sue non perfette condizioni di voce: "Scusate se la mia voce è un po’ danneggiata – ha detto – farò del il meglio!", salutato da un applauso.