Il Patriarca di Costantinopoli, sempre nell’intervento di questa mattina, invita anzitutto i cristiani a pentirsi e "cambiare il modo di vivere". L’invito è ad "assumere responsabilità per questi tempi e operare insieme per contribuire a guarire le ferite dell’umanità sofferente. In assenza di dialogo e di una collaborazione stretta e necessaria con tutti gli ortodossi e con tutti i cristiani, ma anche con tutte le persone responsabili, con tutti i centri di potere e con le autorità religiose, politiche, economiche, culturali e altre le nostre azioni isolate sono destinate a fallire sin dall’inizio". Un segno tangibile di preoccupazione e "riparazione" delle Chiese verso la situazione dell’Europa e nei confronti dell’atteggiamento "distruttivo e arrogante verso la natura e l’ambiente" è la proposta di una giornata di digiuno per venerdì 7 settembre. Il Patriarca Bartolomeo guarda anche alla collaborazione tra le diverse religioni monoteiste: "I loro principi e valori fondamentali non soltanto promettono, ma impongono il reciproco rispetto della dignità umana e la convivenza pacifica tra tutti popoli e tutte le fedi". Nessuna religione può giustificare intolleranza e fanatismo.