Un’accelerazione del movimento ecumenico, verso "la piena comunione ecclesiastica e sacramentale tra le Chiese", del dialogo tra Chiese e comunità cristiane, nella consapevolezza che "senza dialogo è impossibile raggiungere l’anelato fine conclusivo della riconciliazione, comunione ed unità tra i cristiani". Così questa mattina Bartolomeo, patriarca Ecumenico di Costantinopoli, alla preghiera di apertura della terza assemblea ecumenica europea, a Sibiu. Il dialogo tra i cristiani, "sincero e obiettivo" è condizione "per contribuire in modo decisivo al consolidamento della riconciliazione e della comunione anche tra i popoli europei, promuovendo la creazione di una Nuova Europa". Le fondamenta di questa futura realtà, ha aggiunto il patriarca, "non possono essere limitate unicamente a dimensioni economiche e politiche, o culturali e nazionali. Ecco perché al meglio delle nostre capacità e da cristiani pienamente convinti noi sosteniamo ed offriamo il nostro contributo per la creazione di un’Europa umana e sociale, illuminata dall’eterna ed inesauribile Luce di Cristo, in cui prevalgano i diritti umani ed i valori fondamentali di pace, giustizia, libertà, tolleranza, partecipazione e sostegno reciproco".