"È una legge di quasi 30 anni fa, che risente delle grandi trasformazioni del progresso medico e scientifico, una interpretazione che l’aggiorni a questi progressi, che la migliori e non la peggiori è non solo lecita ma anche doverosa". Così il card, Camillo Ruini, Vicario di Benedetto XVI per la diocesi di Roma, si è espresso oggi nel corso della Summer School della Fontazione Magna Carta tenutosi a Frascati. Bisognerebbe chiedersi, ha aggiunto il cardinale dopo aver affermato che "per un credente sarebbe meglio che quella legge non ci fosse" se "anziché dividerci tra abortisti e antiabortisti non sia invece opportuna una azione per riscrivere i principi guida". Non è mancata una riflessione indiretta sul recente episodio delle due gemelline abortite a Milano. Con l’eugenetica ha detto il card. Ruini è evidente "il rischio di uccidere bambini che, a parte tutte le altre considerazioni, avrebbero comunque una vita normale".Il cardinale rispondendo infine a una domanda sui funerali negati a Welby ha affermato: "sono io personalmente che ha preso quella decisione per un motivo di ordine logico, anche a me dispiaceva dire no" perché "avrei aggiunto sofferenza alle persone a lui legate e questo mi ha addolorato, però ho pensato che non c’erano scelte". Ed ha spiegato: "Io spero che Dio abbia accolto Welby per sempre, ma concedere il funerale sarebbe stato dire ‘il suicidio è ammesso’".