"Almeno, cari sindaci, non invocate la giustizia, ma il diritto dei più a non essere disturbati": così don Vinicio Albanesi, già presidente della Comunità di Capodarco, si rivolge ai sindaci di Firenze, Roma, Torino, Bologna, che hanno preso o annunciato provvedimenti contro i lavavetri, la microcriminalità, la prostituzione di strada. "Non occorreva essere geni aggiunge il sacerdote in una note rivolta ai quattro primi cittadini e resa nota oggi – per capire che i grandi movimenti di popolazioni avrebbero trascinato anche irregolari e delinquenti: avete invocato il libero mercato, lamentandovi poi delle sue distorsioni. Non è esattamente la politica sociale che sognavamo: ma ogni sogno invoca speranza e a questa continuiamo ad appellarci".