SICUREZZA: MARSICO (CARITAS ITALIANA), "DERIVA REPRESSIVA SOLO VERSO ALCUNI COMPORTAMENTI" (2)

"Se la questione non fosse preoccupante – afferma Marsico -, sarebbe quasi paradossale. Il nodo è l’idea di città che c’è sotto e di decoro urbano che si vuole creare. Se la questione è un maggiore decoro urbano delle nostre città, allora bisogna dirlo con chiarezza. Ma non si tratta di sicurezza". A suo avviso ci sono dei fenomeni, come gli incendi dolosi o i reati commessi all’interno delle pubblica amministrazione, "che vengono sottovalutati a favore di un’idea di sicurezza connessa soltanto al decoro urbano". Perciò si augura "che molti dei boati che stanno precedendo questo Consiglio dei ministri siano falsi. Non potremmo non segnalare un detrimento grave della cultura giuridica del nostro Paese se provvedimenti di questo tipo andassero in porto. Sarebbe una deriva rischiosa". In questo modo, precisa, si potrebbe creare "una sottocategoria di cittadini che possono essere complessivamente penalizzati solo per determinati comportamenti: la professione girovaga, la mendicità o la prostituzione di strada. Ossia tutto quello che è visibile e può turbare i nostri occhi e le nostre città deve essere perseguito. Mentre invece ciò che non è visibile scompare dall’agenda politica. Ma l’insicurezza si crea anche se le élite tradiscono il loro compito e il loro ruolo".