SIR EUROPA: VARESE, "SETTIMANA" DI STUDIO SU CULTURA EBRAICA E STORIA EUROPEA

"L’intreccio della tradizione ebraica con le altre forme culturali e religiose presenti in Europa" ha conosciuto "nei secoli momenti di fecondo confronto" così come di efferate violenze, ma è innegabile "il contributo della cultura ebraica alla storia del vecchio continente", in particolare "per l’impronta originale del pensiero e del sapere". Parte da questo assunto la XXIX Settimana europea che, promossa dalla "Fondazione ambrosiana Paolo VI" in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, si è aperta ieri a Villa Gagnola, Gazzada (Varese) su "Storia religiosa degli ebrei d’Europa" (fino al 7 settembre). Di "grande patrimonio spirituale comune a cristiani ed ebrei" ha parlato nel messaggio inviato all’incontro l’arcivescovo di Milano, card. Dionigi Tettamanzi. "Tre oggi i poli dell’ebraismo – ha evidenziato Anna Foa dell’Università degli studi di Roma "La Sapienza"-: Israele, la diaspora americana e l’Europa. Proprio quest’ultimo stenta ora a trovare un ruolo autonomo, a crearsi un’identità rinnovata". Tra i relatori, Maurice Ruben Hayoun (Università di Ginevra); Catherine Horel (Università di Parigi); Roberto Della Rocca (Unione delle Comunità israelitiche italiane) e il giornalista polacco Konstanty Gebert.