"E’ necessario oggi più che mai che il nostro modo di credere, il nostro essere cristiani raggiunga vette alte, mete elevate. La nostra fede non può accontentarsi di volare basso in messo ai compromessi col mondo e al semplice formalismo religioso, che spesso si fa convenzione o addirittura superstizione": lo ha detto oggi nell’omelia per la festa della patrona S. Rosalia, l’arcivescovo di Palermo, mons. Paolo Romeo. "Salire in alto con la nostra fede ha poi aggiunto è convertirci nel cuore, dominare le nostre passioni e i nostri egoismi dall’alto dell’amore a Dio e ai fratelli, un amore che vince le piccolezze e le immaturità degli uomini". Romeo ha tratteggiato anche la figura di Rosalia che "fra gli agi della corte normanna" in realtà "cercava di più, desiderava un amore che fosse duraturo, eterno, e trovò quello di Cristo". Da ultimo ha lanciato un appello ai credenti perchè "non scendano a compromessi con le logiche del mondo, testimonino luce e gioia, diffondano intorno a sé pace e accoglienza".